Smart working e sicurezza: come proteggere i dati aziendali da remoto

Mar 31, 2025 | Consulenza informatica

Dopo la pandemia del 2020, lo smart working si è imposto come una realtà consolidata per molte aziende con lo scopo di migliorare l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Con questa nuova flessibilità sono emerse nuove sfide: dispositivi personali connessi a reti domestiche poco sicure e una minore supervisione sugli accessi che hanno moltiplicato i rischi per i dati aziendali.

Una premessa: in Italia si parla spesso di smart working, ma il termine non descrive pienamente tutte le forme di lavoro da remoto. In questo articolo, per chiarezza, ci riferiamo a qualsiasi tipo di attività svolta fuori dall’ufficio, che sia in casa, in viaggio o in spazi condivisi. Fatta questa premessa, bisogna partire dal presupposto che proteggere i dati aziendali in queste condizioni è indispensabile e che – con le giuste precauzioni – anche il lavoro da remoto può essere sicuro e pratico. Ecco cosa c’è da sapere.

Le principali minacce alla sicurezza dei dati da remoto

Lo smart working espone le aziende a vulnerabilità che spesso vengono sottovalutate:

  • Accessi non autorizzati: bastano una connessione Wi-Fi aperta o un computer personale senza protezioni per spalancare le porte ai cybercriminali. Un dipendente che lavora dal bar sotto casa o si collega a una rete domestica poco sicura rischia di esporre l’intera azienda ad intrusioni indesiderate.
  • Phishing e malware: le email fasulle sono sempre più convincenti, con loghi aziendali autentici e messaggi che sembrano arrivare da colleghi o partner. Basta un clic sbagliato per permettere a un malware di infiltrarsi nei sistemi aziendali o per consegnare dati riservati a malintenzionati.
  • Condivisione di documenti sensibili: inviare file aziendali tramite piattaforme non certificate è come spedire una lettera riservata senza busta. Documenti condivisi senza adeguate misure di sicurezza possono finire nelle mani sbagliate, esponendo informazioni riservate a possibili rischi.

Come proteggere i dati aziendali nel lavoro da remoto

Lavorare fuori ufficio è comodo, ma senza le giuste accortezze può diventare rischioso. Basta poco per proteggere i dati aziendali: qualche scelta mirata e gli strumenti giusti possono fare la differenza.

  • Connessioni sicure: l’uso di VPN (Virtual Private Network) cripta le comunicazioni e protegge le informazioni trasmesse online.
  • Autenticazione a più fattori (MFA): aggiungere un ulteriore passaggio di verifica blocca tentativi di accesso non autorizzati.
  • Strumenti certificati per la condivisione: utilizzare piattaforme professionali permette di gestire file aziendali in sicurezza, evitando l’uso di strumenti non idonei.
  • Formazione del personale: il rischio maggiore spesso nasce da errori umani. Educare i dipendenti sulle minacce informatiche e sulle buone pratiche di sicurezza riduce sensibilmente i rischi.

Le soluzioni Valore BF per uno smart working sicuro

Valore BF propone soluzioni concrete per garantire sicurezza e continuità operativa nel lavoro da remoto:

  • Configurazione di infrastrutture IT progettate per gestire accessi remoti sicuri e controllati.
  • Monitoraggio costante dell’infrastruttura per individuare vulnerabilità e prevenire attacchi in tempo reale.
  • Fornitura di strumenti certificati per la collaborazione e la condivisione di file, sicuri e facili da utilizzare.
  • Supporto tecnico dedicato, con assistenza tempestiva per risolvere eventuali criticità e garantire aggiornamenti costanti.

Lo smart working non deve tradursi in un rischio per i dati aziendali. Con le giuste soluzioni, è possibile lavorare da remoto con la stessa sicurezza di un ufficio tradizionale. Contatta Valore BF per una consulenza personalizzata e scopri le soluzioni più adatte a proteggere i tuoi dati anche fuori sede.

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